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l’imprenditore

Davide Lombardi (Rezzato, 7 marzo 1841 – 12 agosto 1923)
E’ l’imprenditore che più di tutti contribuì allo sviluppo del bacino marmifero bresciano fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Sotto il suo impulso l’intero bacino conobbe una radicale ammodernamento nella estrazione e nella lavorazione dei blocchi, e il botticino e il mazzano si affermarono a livello nazionale.
Dopo aver ereditato l’azienda artigianale fondata da Cipriano Lombardi nel 1798, ne promosse l’espansione e la riorganizzazione su base industriale, promuovendola a livello nazionale e provinciale attraverso la partecipazione alle esposizioni di Milano (1881), Torino (1884 e 1898) e Brescia (1904).
Sostenitore del partito zanardelliano e amico personale di Giuseppe Zanardelli, si avvalse anche delle entrature politiche per perorare la causa dell’adozione del marmo bresciano per il Vittoriano. Davide Lombardi accolse a Brescia il progettista, Giuseppe Sacconi, dimostrando le potenzialità estrattive e produttive delle cave bresciane, e convincendo il progettista della bontà dell’adozione del marmo bresciano per il monumento a Vittorio Emanuele II. Contemporaneamente, con l’appoggio di Zanardelli e la collaborazione del nipote Adolfo Lombardi, avvocato residente a Roma, dispiegò una serie di contatti nella capitale per convincere i commissari a preferire il marmo bresciano ad altre pietre nazionali. La decisione venne presa dalla commissione reale per il monumento il 2 luglio 1889.
Nella scelta del marmo bresciano, e della ditta Lombardi, ebbero rilevanza anche le forniture effettuate dall’azienda rezzatese, fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta dell’Ottocento, per il palazzo del Parlamento, il Municipio e la Borsa di Vienna. Forniture che confermavano il valore della pietra bresciana e il livello organizzativo raggiunto dall’impresa di Rezzato
Per far fronte agli ordinativi per il Vittoriano, Davide Lombardi e un altro imprenditore rezzatese, Simone Gaffuri, nel 1892 diedero vita alla “Ditta sociale D. Lombardi e C”, sciolta nel 1900. I tre grandi contratti per la fornitura del marmo per il Vittoriano sono datati 12 agosto 1889 (ditta Lombardi di Rezzato per 10.000 metri cubi di marmo), 25 marzo 1903 (5.500 metri con la ditta Lombardi e altrettanti con la ditta Gaffuri e Massardi, fondata il 28 luglio 1898), il terzo e definitivo 20 luglio 1907 con la ditta Lombardi.
Nel frattempo l’azienda di Davide Lombardi si aggiudica anche forniture per il Palazzo di Giustizia e il Ponte Regina Margherita in Roma, nonchè per il Museo Oceanografico di Monaco Montecarlo, ma anche per palazzi e monumenti in Argentina, Cuba, Giappone.
Nominato cavaliere della Corona d’Italia nel 1882, Davide Lombardi portò la sua azienda a dimensioni cospicue: nel 1902 aveva cave a Botticino e Mazzano, laboratori a Rezzato e Mazzano, e occupava 300 operai, ma aveva anche sviluppato la sua presenza produttiva e commerciale a Padova, Venezia, Bergamo, Milano, Genova, Cremona e Roma.
Nel 1925, quando la fornitura del blocco di marmo per la statua della Dea Roma si concluse la più che trentennale commessa per il Vittoriano, la ditta Davide Lombardi aveva ormai relazioni commerciali a livello mondiale.